Anatre Selvagge

traversatori e cimentisti

Operazione “Anatre all’arancino”

Traversata dello Stretto di Messina

“Da oggi lo Stretto è ancora più stretto:
non serve il Ponte, noi ce lo facciamo a nuoto…”
(Davide Berselli)

Stretto di Messina Anatrizzato con Luca Serati, Davide Berselli, Sergio Muratore, Loredana Vacciaga, l’amichevole presenza di Tiziana Scaglione e, nel mio piccolo, Giorgio Cervetto.

– – –

Raccontina di Messina

Ad ognuno i suoi pellegrinaggi, ad ognuno i suoi luoghi sacri. Per i musulmani è la Mecca, per i cristiani il Santo Sepolcro, per i tifosi del Toro la collina di Superga, per i nuotatori in acque libere… lo Stretto di Messina.
E così, in questa calda ed afosa estate 2017, ecco che le prime Anatre Selvagge hanno effettuato questo doveroso omaggio al santuario delle acque libere, tra le fauci di Scilla e Cariddi.
Davide, Lucone, Sergio e Giorgione saranno ricordati come i primi ad aver portato l’uropigio tra i flutti che separano la Trinacria dalle Calabrie.

Arrivata in terra sicula a ranghi sciolti, la spedizione Anatresca ha stretto i ranghi il giorno 30/8, ovvero alla vigilia della traversata, richiamati da Mastro Fiannacca, il traghettatore di nuotatori, il quale ha voluto informare tutti i traversatori sui dettagli della nuotata. Con le Anatre infatti c’erano anche altri 20/25 arditi delle bracciate.
Mastro Fiannacca ha risposto a tutte le domande del caso per dissipare ogni incertezza ed ubbìa. Alla fine tutti sapevano a che ora si partiva (8.45), da dove (Punta Faro), ma per il resto… tutto sarebbe dipeso da Scilla e Cariddi…
Mastro Fiannacca ha poi diviso i nuotatori in gruppi di tre o quattro per barca d’appoggio, in base ai tempi dichiarati sui 3 km. Il primo a partire quindi sarà Sergio con la barca 2, poi Lucone con la 7, Giorgione con la 9 e Davide con la 10. Tutto pronto quindi! Appuntamento per il giorno dopo.

Il giorno 31 agosto, eccole qua le Anatre pronte ed uropigiate di fronte allo Stretto, sfoggiando le magliette dell’Operazione “Anatre all’Arancino” preparate all’uopo.

Tutto è pronto… Mastro Fiannacca richiama i nuotatori e gli equipaggi delle barche e via… Calabrie arriviamo!!
Il primo dei nostri è Sergio l’Anatra tortonese, poi Lucone dal varesotto, a seguire Giorgione con Savona nel cuore ed in ultimo Davide l’anatra-canarino modenese.

Correnti contrarie, meduse, squali, navi cargo battenti bandiera turca che ignorano le indicazioni della Capitaneria, sono solo alcuni dei rischi a cui ci ha preparato Mastro Fiannacca, robe che in effetti potrebbero turbare un pochino la serenità di chi nuota nello Stretto.
Ma dopo pochi minuti le sensazioni sono le migliori: il mare limpidissimo è di un azzurro intenso che la Nazionale spostati, meduse non se ne vedono e soprattutto non se ne sentono, squali neanche. In quanto ai mercantili turchi… speriamo bene…

Al primo km (vedi VIDEO) il Garmin di Giorgione dà la prima sentenza: 14′ e rotti. Belin, ha pensato lui, allora la corrente c’è, ma assai favorevole! Tenchiù Nettuno o chi per te…
Intanto le Calabrie sono sempre più vicine. Il traliccio dell’Enel che collegava elettricamente le sponde siculo-calabresi, gemello di quello dalla cui ombra si è partiti, si vede con sempre maggiore dettaglio.
Le barche d’appoggio sono una sicumera sempre presente, sono invero un po’ saltati gli abbinamenti nuotatori-imbarcazioni, ma ormai poco importa, ormai il più è fatto.

Il Garmin sentenzia: 3 km nuotati… ma non si dovrebbe essere già arrivati? Eppure la riva non è proprio a portata… Vabbè zitto e nuota qualcosa sarà…
Ed infatti ecco che alle tante sensazioni della nuotata se ne aggiunge una nuova: un inconfondibile odore di bruciato… Un simpatico barbecue? Una bella grigliata di pesce in spiaggia? Niente di tutto questo, amici, bensì uno degli innumerevoli incendi che hanno funestato questa nostra bella estate italiana sta infierendo sulle colline prospicienti la costa calabra. Ma comunque… si è alfin giunti in terra di Scilla.
Le Anatre giungono insieme agli altri nuotatori nell’ordine inverso da cui son partite: prima Anatra è stata Davide, poi Giorgione seguito da Lucone e poi Sergio.
Operazione Anatre all’Arancino riuscita!!!

Il ritorno verso la Trinacria è stata una crociera piacevole sulle barche d’appoggio, resa più dolce al pensiero dell’impresa fatta e soprattutto delle granite e degli arancini che senza requie le Anatre si sono in seguito divorate (sulle birre inutile dilungarsi).

Tutto questo è stato possibile grazie alle succitate Anatre Selvagge: Davide Berselli, Luca Serati, Sergio Muratore e famiglia, Loredana Vacciaga e l’amichevole sostegno di Tiziana Scaglione, impagabile Cicerone senza la cui guida il nostro soggiorno messinese sarebbe stato assai meno piacevole.

Sempre vostro,
Giorgione

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Questa voce è stata pubblicata il 2 settembre 2017 da in articolo, foto con tag , , , .
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