Anatre Selvagge

traversatori e cimentisti

Operazione Kebab: missione compiuta – parte 1

Archiviata l’Operazione Kebab per le Anatre Selvagge, rimpatriate il 27 luglio dopo quattro giorni in terra bizantina, spesi tra minareti, kebabbari e soprattutto nelle acque plumbee del Bosforo.
Ecco la cronistoria di queste ardentissime e anatresche giornate.

Bogazici

GIOVEDI’ 23/7
Dopo mesi di preparazione atletica, dopo aver espletato tutte le pratiche burocratiche atte all’iscrizione alla traversata, prenotato il volo e l’albergo con grande anticipo, finalmente le Anatre Selvagge sono pronte alla grande avventura.
Ed eccole fiere ed entusiaste al desk del check-in della Turkish Airlines. Con tronfia sicumera Giorgione mostra la prenotazione del volo e la sua Carta d’Identità. La signora al di là del bancone legge con attenzione la prenotazione e prende in mano il documento. Comincia a scuotere inesorabilmente il capo: “Con questo documento non la faccio imbarcare, è strappato in due ed incollato, non vale nulla”. Questa la sentenza. Tutto finito. Non è neanche arrivato alla sala d’imbarco e per il Giorgione è tutto finito.
La signora della Turkish apre uno spiraglio: fino a mezzogiorno è aperto lo sportello del comune di Ferno, dove è possibile rifare al volo il documento. Alle ore 11.15 comincia per il Giorgione una gara contro il tempo:
11.30: trovato lo sportello del comune.
11.37: fatte le foto per il nuovo documento.
11.43: prelevati al bancomat soldi per sovrattassa.
11.59: riconsegna nuovo documento.
12.26: check in effettuato.
13.45: partenza.
Fatta questa la traversata sarà uno scherzo….

Arrivati ad Istanbul all’aeroporto di Sabiha Gokcen, le Anatre raggiungono in bus piazza Taksim.
Come trovare un mezzo per arrivare all’albergo? Questione senza soluzione se la Provvidenza non si fosse incarnata in un autista di autobus in sosta, il quale ci chiama e parlando solo in un turco estremo ci fa capire che dovremmo prendere un bus per Ortaköy. Ci porta alla nostra fermata e, non pago, si offre di aspettare con noi per indicarci il mezzo giusto. Il bus infine arriva, ma dall’altra parte del più trafficato vialone di Istanbul. Il nostro eroe fischia all’autista suo collega per farlo fermare, si getta nel traffico per far fermare le macchine al nostro passaggio e ci scorta fino al bus. Un uomo un eroe.

Arrivati finalmente all’albergo, in una piccola ma più che decorosa palazzina sita alla sommità di una irta scalinata, i nostri si concedono un meritato riposo, prima di somministrarsi una prima razione del kebab locale.

VENERDI’ 24/7
Giornata di relax per le Anatre dedicata alla visita della città. Prima la torre del Galata, antico bastione genovese ai tempi dell’impero bizantino, poi attraversato il Corno d’oro foto di rito all’ombra di Santa Sofia e della Moschea Blu. Visita al palazzo sultaniale del Topkapı, cena tipica anatolica e ritorno ad Ortaköy.

SABATO 25/7
E si entra nel clima gara: ore 10.00 ritiro pacco gara al parco di Kuruçeşme. Incontro con i Leoni ed il gruppo degli Italian Glacial Lakes, si respira l’atmosfera del grande evento, atleti da tutto il mondo, organizzazione turca ineccepibile. Ore 11.30 crociera sul Bosforo per visionare il campo gara.

OK. Pass for athletes

Ritorno in città, visita consumistica al bazar con annessi acquisti di souvenir, cena dal nostro kebabbaro di fiducia in Ortaköy e poi a nanna. Il giorno dopo è quello decisivo.

DOMENICA 26/7
Ci siamo. Le Anatre hanno aspettato questa data da mesi ed ora finalmente incombe su loro come gli appuntamenti col destino. Lauta colazione a ora presta e via verso il Kuruçeşme. Ultimi preparativi, vaselina e arnica, salutato il reparto logistico, composto da Elena e Loredana, senza frapporre indugio alcuno Antonio, Pacio e Giorgione entrano nel settore riservato ai nuotatori per l’imbarco sul traghetto verso l’Asia, 6500 metri più a nord. Si tornerà in Europa solo potendo contare sulla forza delle braccia.
Durante la navigazione i nostri incontrano alcuni compatrioti (un ragazzo di Torino ed una coppia di Savona) col quale scambiano dubbi e perplessità pre gara e poi è tutto pronto. Si apre il portellone del traghetto, i giudici di gara danno il via, ora basta pensare, ora si nuota.

– fine prima parte –
… continua …

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2 commenti su “Operazione Kebab: missione compiuta – parte 1

  1. Pingback: Operazione Kebab: missione compiuta – parte 2 | Anatre Selvagge

  2. Alice
    1 agosto 2015

    “Sporcu – Athlete” dice tutto… 😉

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Questa voce è stata pubblicata il 29 luglio 2015 da in articolo con tag , , , , .
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